Testamento in forma di filastrocca

(1975)

 

 

Scusatemi figli

non posso lasciarvi

epigrafi illustri

una vita sofferta

offesa dal male

mostrare ferite

battaglie o martirii

esempi sublimi

pagati per tutti.

 

Vi posso lasciare

una via di Damasco

- lavoro noioso,

nascosto, sicuro

scavato nel buio -

 

ed un passo incerto

curioso ed attento

o un male banale

curato nel tempo.

 

E un dolce ricatto.

 

Gomitoli e imbrogli

- l’odioso passato -

che sciolgo a fatica

nascosto in un canto.

 

Altro che dirvi

senza che  - giusti -

ne ridiate tanto?

 

Senza che suoni

questo mio dire, vanto?